
Ho dato voce alle cose, ho lasciato scorrere il tutto immobile. Ho lasciato che il sole mi entrasse dentro, ho respirato a pieni polmoni il vento e ho pianto sotto la pioggia.
Finché posso guardare il cielo e rimbalzare tra le nuvole, nessuno può fermarmi.
Mi riempio gli occhi con particolari stupefacenti, gioco con luci ed ombre, mi fermo senza tempo e chiudendo gli occhi posso volare.
Impolverata e arsa dal sole, circondata di solitudine, estranea e forse ostile al mondo, forestiera nel regno degli uomini, impenetrabile...
I lampioni si chinano ai miei piedi e colgono un fiore

